Quest’anno il tradizionale Carnevale di Venezia sarà in versione digitale: dall’11 al 16 febbraio 2021 la settimana grassa più rinomata del Bel Paese prenderà vita esclusivamente online grazie a una serie di appuntamenti streaming in onda sui canali social e le piattaforme dedicate.

Forse non sarà possibile indossare la maschera di Pantalone, tuttavia ci si può consolare con soluzioni più casalinghe mangiando i tipici dolciumi offerti dalla gastronomia veneziana, oppure giocando alla tombola popolare, che fino agli anni ’60 si disputava in Piazza San Marco mentre oggi è stata sostituita dalla sua versione più americana, il bingo.

La storia

A Venezia il gioco della tombola si diffuse nel 1700 in concomitanza con i festeggiamenti del Carnevale. Nell’atmosfera festosa e goliardica dei giorni di follia della Serenissima, tra maschere sfarzose, scherzi e nuvole di zucchero, nelle abitazioni private e all’interno delle osterie si giocavano i 90 numeri stando disposti attorno a un lunghissimo tavolo al capo del quale sedeva il banditore.

In origine la tombola era considerata dai veneziani un evento pubblico, proprio come il Carnevale. A partire dalla fine del ‘700 la tombola si disputava proprio in Piazza San Marco nella cornice di una manifestazione annuale: i numeri venivano mescolati all’interno di una ruota di vetro e, alla loro uscita, annunciati con uno squillo di trombe.

Il gioco riuniva gente di ogni estrazione sociale: dai signori ai popolani. Gli annali dell’epoca ricordano le donne veneziane che, tra una faccenda e l’altra, giocavano a tombola sulle tavole per il bucato. Le figure della tombola, proprio come le maschere carnevalesche, erano rappresentazione dell’immaginazione popolare e nella loro esibita volgarità suscitavano ilarità e spasso tra i cittadini. La gente riunita nella piazza ripeteva in coro la spiegazione del numero sorteggiato tra grosse risate: 1. El mondo. Capo de mile paron de nessun. El Picolo. Sborada picola.

I dolci tradizionali

Ci sono tradizioni tipiche della città di Venezia che nel periodo del Carnevale rivendicano tutta la loro stravagante unicità arricchendo l’atmosfera con colorati lampi di follia.

In queste settimane la Serenissima si veste a festa e il divertimento diventa qualcosa di tangibile e concreto, come i dolci pieni di zucchero e crema che è finalmente lecito mangiare a volontà.

Il Carnevale 2021 sarà online, ma la sua atmosfera rimane intatta: è l’occasione propizia per abbuffarsi delle tradizionali fritole veneziane (in dialetto fritoe venexiane), i dolciumi più antichi della città elette non a caso Dolce Nazionale dello Stato Veneto; i galani croccanti preparati con farina, zucchero, burro e uova; le castagnole e la crema fritta.

Insomma, anche a febbraio di quest’anno a Venezia non mancherà la trasgressione e la voglia di divertimento, che in questa festosa, elegante città si può ottenere con semplici, antichi piaceri come la golosità dei dolci e il gioco senza tempo della tombola.